CONTRATTI DI SVILUPPO, DOMANDE DAL 29 SETTEMBRE

Editoriale della Newsletter n.14 – da www.abruzzosviluppo.it 


Dal prossimo 29 settembre sarà possibile presentare le domande per usufruire dei Contratti di Sviluppo, il nuovo strumento agevolativo che intende favorire l’attrazione di capitali esteri e larealizzazione di investimenti di rilevanti dimensioni, in particolare nel Mezzogiorno.
I Contratti di Sviluppo, prendono il posto degli Accordi di Programma e dei Patti Territoriali, e sono interventi di sviluppo territoriale istituiti dal Ministero dello Sviluppo Economico e strutturati in modo da concertare, con tutti gli stakeholder, la programmazione delle misure e delle risorse finanziarie a sostegno degli investimenti delle imprese.
Il Contratto di sviluppo ha ad oggetto la realizzazione, su iniziativa di una o più imprese, e con l’eventuale partecipazione di amministrazioni pubbliche interessate, di un programma di sviluppo in uno specifico settore eviene stipulato tra le imprese proponenti ed Invitalia, l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa che, su incarico del MiSE, è anche il Soggetto gestore della misura.
L’Agenzia provvede alla valutazione dei progetti, all’erogazione delle agevolazioni e al successivo monitoraggio delle iniziative.
E’ da sottolineare che quella dei Contratti di Sviluppo è una procedura negoziale, per cui la valutazione dei progetti, da parte di Invitalia, avviene con il coinvolgimento di tutti gli attori economici, sociali ed istituzionali dei territori nei quali sarà realizzato il progetto, Regioni in primis.
Il Programma di sviluppo oggetto del Contratto si articola in uno o più progetti di investimento, può essere di tipo industriale, turistico o commerciale e può prevedere anche la realizzazione di progetti di ricerca e sviluppo accessori ed eventuali opere infrastrutturali.
Le agevolazioni sono concesse sotto forma di contributo in conto impianti, contributo alla spesa, contributo in conto interessi, finanziamento agevolato (nella misura massima del 25% delle spese ammissibili) e potranno variare dal 20% al 60% a fronte di programmi di investimento di importo minimo di 1,5 milioni.
L’importo per contratto cambia a seconda del settore in cui viene presentato: va dai 7,5 milioni dell’industria di trasformazione o commercializzazione dei prodotti agricoli, ai 22,5 milioni di euro per i programmi di sviluppo turistico, fino a i 30 milioni dell’industria tradizionale e dei programmi di sviluppo commerciale.
Nello specifico, sono agevolabili i progetti di investimento da realizzare negli interi settori produttivi manifatturiero, di estrazione di minerali e di fornitura di energia (salvo i divieti e le limitazioni derivanti dalle vigenti normative UE); nella quasi totalità dei settori commercio, alloggio e ristorazione, informazione e comunicazione; in alcune attività di trasporto e magazzinaggio e di servizi (call center, vigilanza privata, servizi delle agenzie di viaggio ecc.).
Le agevolazioni possono essere concesse a fronte di progetti d’investimento che abbiano come obiettivi di sviluppo la realizzazione di nuove unità produttive, l’ampliamento di unità produttive esistenti, la diversificazione della produzione di un’unità produttiva in nuovi prodotti aggiuntivi o il cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di un’unità produttiva esistente.
Dal canto suo, la Regione Abruzzo promuove, sostiene e agevola, sul proprio territoriola realizzazione di investimenti rilevanti per il rafforzamento della struttura produttiva del sistema economico regionale anche, e in questa fase soprattutto, mediante i Contratti di Sviluppo.
Per far questo si avvale del supporto della propria Agenzia di promozione industriale, Abruzzo Sviluppo SpA, che mediante un team di lavoro interno, gestisce l’acquisizione delle iniziative imprenditoriali finalizzate alla produzione di beni e/o servizi e per la cui realizzazione sono necessari uno o più programmi di investimenti produttivi e, eventualmente, di sviluppo sperimentale strettamente connessi e funzionali tra di loro.
Il nostro team di lavoro effettuerà una prima analisi sulla validità e fattibilità tecnica, economica e finanziaria del programma e sul know-how specifico posseduto dai soggetti partecipanti. Abruzzo Sviluppo valuterà, inoltre, la cosiddetta “cantierabilità” dell’iniziativa, la situazione attuale e prospettica del settore di riferimento e il livello di “innovatività”  del programma proposto.
Dopo la fase di raccolta e di valutazione delle iniziative industriali Abruzzo Sviluppo coadiuverà le imprese nella procedura di negoziazione con Invitalia e nella redazione dei documenti occorrenti (caratteristiche tecniche ed economiche del progetto industriale; profili delle imprese coinvolte nei singoli programmi di investimento e di eventuali banche che interverranno finanziariamente; eventuale necessità di realizzazione di infrastrutture pubbliche funzionali).
Tutto questo per creare sinergia col territorio al fine di sostenerne lo sviluppo, la competitività, il rilancio.


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