“Nonostante le difficoltà iniziali – ha detto Chiodi – il programma Ipa, il cui fine è unire le due sponde dell’Adriatico favorendo l’integrazione e lo sviluppo tra le popolazioni, è giunto alla sua seconda fase. Presto verranno lanciati i bandi per la realizzazione dei progetti. L’idea della Macroregione non può e non potrà prescindere dalla cooperazione internazionale. Per l’Abruzzo è il momento di instaurare una discussione operativa con le autorità nazionali. E’ un’opportunità che si deve cogliere”.
Così il presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi, intervenendo questa mattina, a Pescara, al Forum sul Programma comunitario IPA Adriatico (di cui la Regione Abruzzo è Autorità di gestione)
Presenti all’importante evento anche il ministro degli Affari Regionali Raffaele Fitto, il vice ministro dell’Integrazione Europea e dell’Albania Jarida Tabaku, il vice ministro e segretario di Stato della CroaziaCarlo Gjurasic, il Presidente del Consiglio regionale Nazario Pagano e l’Autorità di Gestione di IPA Vanna Andreola.
“Avviare questo livello di cooperazione dal basso fra i Paesi già membri dell’Unione europea e i Paesi in preadesione – ha dichiarato il ministro Fitto – offre una prospettiva molto importante. Ora si tratta di accelerare il processo e l’attivazione dei programmi visto che proprio ora si discute sul bilancio europeo e dunque, la possibilità di ottenere altre risorse, dipende dalla tempistica e la qualità di ciò che saremo in grado di proporre”.
Fitto ha poi sottolineato l’importanza di un Programma come IPA Adriatico: “Il ministero sta seguendo molto attentamente questo percorso, perché le ricadute interesseranno diversi ambiti, dalla formazione, all’energia, alle politiche urbane. Ci sono diversi aspetti in questi programmi – ha sottolineato – ma c’é soprattutto un principio molto importante, ovvero quello di rafforzare questa cooperazione e accompagnare i paesi in preadesione in un percorso di adesione all’Unione Europea, partendo dal basso con un coinvolgimento che vede le nostre regioni in prima fila”.
Nel suo intervento, Carlo Gjurasic ha spiegato come, per un paese piccolo come la Croazia, sia importante la presenza in IPA: “Abbiamo fatto un grande passo dopo 10 anni – ha detto – ora abbiamo fatto l’ultimo passo entrando a far parte di una famiglia di 500 milioni di abitanti e siamo interessati alla protezione del mare intesa come difesa della costa e dell’ambiente, aspetti importanti per l’Europa. L’avvicinamento culturale delle due sponde dell’Adriatico – ha aggiunto il Vice ministro croato – ci permette di intensificare i rapporti con l’Italia. Penso ad un progetto già in atto, lo scambio tra il fiume Neretva e il delta del Po che ha portato alla creazione di un museo sperimentale ornitologico. Con i prossimi progetti dobbiamo rafforzare le attività”.
Infine Jarida Tabaku ha lodato il nostro Paese: “il modello italiano è un vero esempio. E’ importante – ha detto il Vice ministro albanese – decentralizzare la governance e aiutare gli enti locali a comprendere la legislazione europea”.
Al programma Ipa, lo ricordiamo, partecipano otto Stati: Slovenia, Croazia, Bosnia ed Erzegovina, Montenegro, Albania, Serbia, Grecia e per l’Italia, oltre all’Abruzzo, regione capofila, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Marche, Puglia e Molise (i rappresentanti erano tutti a Pescara questa mattina).
Cooperazione economica, sociale ed istituzionale, risorse naturali e culturali e prevenzione dei rischi, accessibilità e network sono le tre priorità del Programma di Cooperazione Transfrontaliera IPA Adriatico CBC 2007-2013 che ha un budget complessivo di circa 290 milioni di euro, 75 dei quali già utilizzati nella prima fase per i 33 progetti ammessi. Obiettivo generale è il rafforzamento della capacità di sviluppo sostenibile della regione adriatica attraverso una strategia di azione concordata tra i partner dei territori eleggibili.
La cosiddetto seconda “call” del Programma prevede un finanziamento complessivo di 87 milioni di euro equamente distribuiti nei tre assi strategici. La scadenza del bando, che sarà pubblicato il prossimo primo agosto, è stata fissata per il 29 ottobre.








